Dieta estiva: cinque regimi per dimagrire in maniera salutare

di in News

Tornare in forma per l’estate? Si può! Se è vero che l’estate è legata a filo doppio con il mare, è altrettanto vero che opportuno sarebbe mettersi in forma proprio per apparire belli e radiosi in spiaggia, per una prova costume che possa considerarsi ampiamente superata.

In prossimità dell’arrivo della stagione estiva, indifferentemente dal fatto che si tratti di uomini o di donne, ciascuno sente l’importanza di correggere positivamente il proprio regime alimentare, con cibi che siano compatibili sia con le alte temperature tipiche del periodo sia con le particolari esigenze nutrizionali.

Ovviamente, come si potrebbe facilmente intuire, non tutti sono affetti da problematiche legate al peso. Molti sono infatti coloro che, essendo sottopeso, hanno bisogno di prendere qualche chiletto in più. La cosa più importante è riuscire a trovare il proprio peso ideale, il quale può e deve viaggiare di pari passo rispetto ad un benessere che è alla base di tutto.

Dalle diete per rassodare gambe e glutei a quelle in grado di scolpire il torace, fino ad arrivare a quelle esclusivamente focalizzate alla perdita di peso, ognuna di queste deve essere affrontata dimenticando l’ansia e senza trascurare un gusto che, nonostante le rinunce, deve rimanere di casa.

Ebbene, l’estate è vicina, e bisogna rimboccarsi le maniche fin da ora, interpretando il tutto come l’occasione per apparire di nuovo belli e radiosi. Ma quali regimi seguire per raggiungere lo scopo? In seguito qualche esempio a riguardo.

La dieta priva di glutine

Come la denominazione stessa potrebbe facilmente portare a dedurre, si tratta di un regime dietistico privo di alimenti caratterizzati dalla presenza di glutine, tra cui pane e pasta. L’eliminazione dei carboidrati e di tutti gli zuccheri raffinati rappresenta un ottimo metodo per ottenere una pancia piatta in esatte.

Tale proteina viene depennata dalla propria alimentazione non soltanto da chi soffre di intolleranze, ma anche da chi è alla ricerca di una dieta che riesca nell’intento di far perdere i chili in eccesso in poco tempo.

Tutto ciò sui cui si basa la dieta priva di glutine sta nella sostituzione delle farine tradizionali, come quella di frumento, con quella di riso o di miglio.

Si tratta di una dieta temporanea, da non intendersi in alcun modo come regime alimentare continuativo.

La dieta del supermetabolismo

L’idea che, al contrario rispetto a quella appena descritta, sta alla base di siffatta dieta, consiste nell’attivazione e nella velocizzazione del metabolismo. Il tutto attraverso tre fasi tra loro distinte e con ben cinque pasti giornalieri.

Scendendo maggiormente nel particolare, la divisione si articola in una settimana tipo divisa in tre step, con il regime che nella sua generalità deve essere ripetuto per lassi di tempo che vanno dalle tre alle quattro settimane. La prima fase della dieta del supermetabolismo si impernia sull’assunzione quasi esclusiva di carboidrati.

Per due giorni si potranno mangiare solo e soltanto alimenti come cereali, frutta ed ortaggi di stagione. Seppur in modica quantità, sono consentite anche le proteine magre, con i latticini ed i derivati del latte che invece sono assolutamente da evitare. Tra gli alimenti consigliati con più forza ci sono: patate dolci, aglio, cipolle, peperoni, pomodori e zucchine.

Per ciò che invece concerne i cereali, quelli più indicati risultano invece essere il riso integrale e l’avena. Dopo aver completato la prima fase, è il momento di passare al livello successivo, il quale analogamente avrà la durata di un paio di giorni. Qui, l’apporto di proteine potrà essere innalzato. Il tutto andrà tuttavia accompagnato ad una certosina attività fisica, nella quale andrà curata soprattutto la parte anaerobica.

Vi è infine la terza fase, la quale occuperò o restanti tre giorni della settimana. In questo caso, potranno essere introdotti anche i grassi, insieme a legumi, semi dall’alto contenuto oleoso e frutta secca. Le attività che a codesto step vanno abbinate sono lo yoga e la meditazione. Nell’arco di tutte e tre le fasi, il consiglio ulteriore è quello di integrare molti liquidi, sotto forma di acqua o infusi.

Dieta del 17

Ideata dal dietologo statunitense Michael Moreno, la dieta del 17 deve la sua stravagante denominazione al fatto che essa è divisa in ben quattro fasi, che nel loro insieme vanno a coprire un intervallo di 17 giorni. Le fasi in questione possono essere suddivise nella maniera che segue:

  • Accelerazione
  • Attivazione
  • Raggiungimento
  • Mantenimento

I risultati possono arrivare ad essere strabilianti, con ben tre chilogrammi che potranno essere persi per ciascuno degli step. Nel corso della prima fase, l’apporto calorico giornaliero ammonterà a circa 1200 calorie, da assumere quasi esclusivamente tramite le proteine. Più in particolare, i cibi da prediligere sono le carni a contenuto di grassi limitato, come ad esempio il pollo.

La seconda fase si caratterizza invece per l’introduzione centellinata dei carboidrati, per un apporto calorico giornaliero che quindi subirà un leggero rialzo, arrivando fino a 1500 calorie. Il terzo passaggio, ossia il raggiungimento, contiene un’aggiunta ulteriore di carboidrati, con qualche peccato di gola da concedersi nel fine settimana, tra cui una frutta maggiormente zuccherina.

La quarta ed ultima fase, quella dedicata appunto al mantenimento, desidera che tutti i sacrifici fatti finora vengano consolidati. Qui ci si potrà allenare con una costante attività fisica. Un caso esemplificativo potrebbe essere dato da una bella camminata di almeno 17 minuti. I punti cardine della dieta del 17 possono essere così enumerati:

  • Gli spuntini che possono trapuntare le prime due fasi sono ricercabili esclusivamente nello yogurt greco al naturale. Dopo le ore 14, sono rigorosamente vietati i carboidrati
  • Le salse vanno sostituite con le spezie e le erbe aromatiche
  • Niente fritture.

Dieta del finocchio

La sensazione di appesantimento deriva spesso e volentieri da una ritenzione eccessiva di liquidi, la quale può a sua volta comportare un aumento eccessivo di peso. I responsabili principali della ritenzione in questione sono ricercabili in modo particolare nello zucchero e nel sale, quelli che naturalmente sono già presenti in una quantità non risibile di alimenti.

Se l’obiettivo è quello di smaltire tutte le calorie accumulate in questo modo, la dieta del finocchio può diventare un valido e promettente ausilio. Oltre che essere una dieta poverissima di calorie, essa risulta essere sensazionale nel liberare l’organismo da tutte le scorie, per mezzo delle fibre che sono contenute nell’alimento protagonista, il finocchio appunto. Le fibre che esso contiene sono insolubili, abili nel contrastare le tossine. Vi è anche la presenza di fibre solubili, che anticipano il senso di sazietà ed impigriscono l’assorbimento dei lipidi e degli zuccheri.

Come se ciò non fosse ancora sufficiente, il finocchio contiene anche quantità considerevoli di potassio, funzionale nel combattere la stanchezza e per riequilibrare la pressione sanguigna. Altro particolare sul quale puntare la lente di ingrandimento è la presenza di vitamina C. Oltre che alle proprietà prettamente depurative, la dieta del finocchio è da tenere in considerazione per un apporto calorico giornaliero non altissimo, circa 1300 calorie.

Qui, diventerà essenziale bere tanta acqua in lontananza dei pasti, insieme a tisane alle quali andranno aggiunti dei semi di finocchio. Nei pasti principali, il pranzo e la cena, vanno mangiato almeno 100 gr di finocchio, sia cotto che crudo. Degli ottimo spuntini possono essere costituiti da finocchi crudi la mattina e da centrifugati nel pomeriggio.

La dieta express

In ultimo, impossibile non fare cenno della dieta express. Essa è una manna dal cielo per chi ha bisogno di perdere peso in tempi ristretti, tornando in forma prima della tintarella. Nel giro di due settimane, essa permette di bruciare grassi per mezzo dell’ingestione esclusiva di proteine magre.

Nella frazione iniziale, andranno completamente dimenticati gli zuccheri, con la seconda fase che invece ne prevederà l’assunzione progressiva, ma solo per quel che riguarda quelli della frutta.

Fase conclusiva è il consolidamento, dove le protagoniste principali rimarranno le proteine magre. I primi risultati dovrebbero essere riscontrabili nell’arco di circa due settimane in totale.

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Vorrei ricordare che la dieta priva di glutine non serve per dimagrire ma per curare una malattia autoimmune chiamata celiachia.