Fichi d’India: proprietà, benefici e controindicazioni

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I fichi d’India rappresentano un vero e proprio patrimonio culturale e gastronomico che si è diffuso ben oltre le sue origini messicane. Questi frutti, appartenenti alla famiglia delle Cactaceae, hanno trovato una seconda casa nel clima temperato del Mediterraneo, e si sono adattati così bene da diventare una componente irrinunciabile del paesaggio in luoghi come Malta e Sicilia.

Nonostante siano originari del Messico, i fichi d’India si sono acclimatati perfettamente nelle zone calde del Mediterraneo, dell’Africa, dell’America, dell’Oceania e dell’Asia. La loro incredibile resistenza li rende in grado di prosperare in quasi qualsiasi tipo di terreno, purché esposto al sole e al riparo da temperature sotto lo zero.

Ma i fichi d’India non sono solo belli da vedere; sono anche straordinariamente utili. Ricchi di fibre, presentano proprietà lassative e diuretiche, rendendoli alleati preziosi per la salute e il benessere. E se pensate che questi frutti siano l’unica parte commestibile della pianta, vi sbagliate. Anche le loro foglie, chiamate pale, sono ricche di nutrienti e sapore.

La pianta può essere moltiplicata in due modi: attraverso i semi, come molte altre piante, o per talea. Quest’ultimo metodo è particolarmente rapido: basta staccare alcune pale dalla pianta madre e interrarle parzialmente per ottenere una nuova pianta in breve tempo.

Interessante è anche il fatto che, mentre in alcune regioni come la Toscana la coltivazione del fico d’India è limitata per preservare il valore paesaggistico, mentre in altri luoghi sono considerati un arricchimento del territorio.

Benefici

I fichi d’India contengono molti sali minerali, vitamine e fibre, sono antiossidanti e poco calorici, ma hanno altri numerosi benefici per la salute, scopriamoli insieme.

Ricchi di fibre: grazie alla loro leggera azione lassativa, sono utili per regolarizzare il transito intestinale. Svolgono un’azione protettiva dello stomaco favorendo la digestione e contrastano il colesterolo cattivo mantenendo in salute il cuore e il sistema circolatorio.

Aiutano il controllo del peso: le fibre contenute in questo frutto aiutano a digerire e donano un senso di sazietà, inoltre riducendo l’assimilazione di zuccheri e grassi aiutano a controllare l’iperglicemia e l’obesità. Le mucillagini contenute nel frutto formano una gelatina che aumenta il suo volume donando sazietà.

Stimolano la diuresi: ricchissimi di acqua sono utili per eliminare le scorie depurando i reni e riducendo il rischio di calcoli ai reni, anzi favorendo l’eliminazione di quelli presenti a patto che non siano di grosse dimensioni.

Ricchi di antiossidanti: i polifenoli e i flavonoidi contrastano efficacemente i radicali liberi rallentando l’invecchiamento delle cellule, inoltre prevengono patologie neurodegenerative e malattie dell’apparato cardiaco.

Controindicazioni

I fichi d’India sono sconsigliati per chi soffre di stipsi e di diverticolosi: nel primo caso i semi contenuti nel frutto potrebbero causare un blocco intestinale, nel secondo invece i semi potrebbero fermarsi nei diverticoli aumentando l’infiammazione.

Inoltre, come tutti gli alimenti, potrebbero esserci dei soggetti allergici. I sintomi sono quelli classici: gonfiore delle labbra, lingua e gola con una sensazione di pizzicore. Solitamente questi sintomi tendono a passare da soli, se invece si manifestano vomito, dissenteria e reazioni cutanee è meglio rivolgersi subito al medico.

Stagionalità

I primi fichi d’India si trovano in commercio dalla fine di luglio, per raggiungere il culmine a settembre e terminare alla fine di ottobre.

Varietà

I frutti del fico d’India sono costituiti da una bacca con buccia spessa e spinosa. La forma varia in base a molti fattori, i primi frutti sono piuttosto rotondi, gli ultimi invece sono di forma allungata.

La polpa interna bianca, gialla o rossa è piuttosto morbida con la presenza di semi e dal sapore dolce e aromatico.

In Italia si trovano tre varietà di piante che si differenziano per il colore del frutto: Sulfarina dal colore giallo, Muscaredda bianco e Sanguigna rosso. La Sulfarina è la più diffusa per la maggior produzione e la buona adattabilità al clima.

Curiosità

Ogni parte del fico d’India è commestibile. Nell’antichità le pale che non avevano mai fiorito si usavano per curare il mal di gola, la febbre della malaria, eruzioni cutanee e lussazioni. Venivano inoltre utilizzate per l’alimentazione animale e fatti seccare per accendere il fuoco. I fiori vengono usati ancora oggi per decotti diuretici.

Proprietà nutrizionali

I fichi d’India sono ricchissimi d’acqua, e forniscono circa 50 kcal ogni 100 grammi di prodotto edibile. L’energia del frutto deriva quasi totalmente dagli zuccheri semplici, fruttosio 53% e glucosio 47%, caratteristica che collocherebbe i fichi d’India tra i frutti a medio-alto fattore glicemico, ma, grazie al considerevole contenuto di fibre che riduce  l’assorbimento degli zuccheri, i fichi d’India, possono tranquillamente essere consumati anche dalle persone diabetiche, naturalmente inserendoli in un regime alimentare controllato.

Il contenuto di lipidi è di 0,10 grammi concentrati soprattutto nei semi, dai quali si può ricavare l’olio di fichi d’India.
All’interno del frutto sono presenti anche acidi grassi tra i quali: Oleico, Linoleico, Palmitico e Steroli vegetali, oltre ad un elevato contenuto di fibre insolubili 5 grammi ogni 100 di prodotto, principalmente pectina, che si gonfia a contatto con i liquidi favorendo il transito intestinale. Bisogna però prestare molta attenzione ai semi, contenuti in quantità notevoli, che se non vengono masticati bene possono portare problemi di costipazione.

I fichi d’India sono ricchissimi di minerali e vitamine, principalmente: vitamina C, potassio, calcio e carotenoidi. Sono invece poveri di sodio, quindi adatti a tutti quei casi in cui è richiesta una maggiore diuresi come ipertensione, calcoli renali e ritenzione idrica.

Diamo uno sguardo alla tabella con i valori nutrizionali dei fichi d’India. Valori nutrizionali per 100 grammi di frutto edibile:

  • Acqua 84 g.
  • Proteine 0,8 g.
  • Carboidrati 14 g.
  • Lipidi 0,1 g.
  • Zucchero solubile 14 g.
  • Fibre alimentari 5g.
  • Sodio 1 mg.
  • Ferro 0,5 mg.
  • Fosforo 26 mg.
  • Potassio 192 mg.
  • Calcio 30 mg.
  • Niacina 0,41 mg.
  • Tiamina 0,02 mg.
  • Riboflavina 0,04 mg.
  • Vitamina A 10 µg.
  • Vitamina C 19 mg.
  • Indice glicemico 10.
  • Colesterolo 0.

I fichi d’India negli ultimi anni sono stati oggetto di molti studi scientifici che ne hanno dimostrato le innumerevoli proprietà benefiche sull’organismo umano.

Abbiamo elencato le caratteristiche nutrizionali generali, occupiamoci ora dei singoli elementi che contengono.

  • Calcio: è un minerale essenziale per la contrazione muscolare, tra cui quella cardiaca, favorisce la coagulazione del sangue, l’attivazione dell’insulina e regola la pressione arteriosa. Inoltre è indispensabile per ossa e denti sani.
  • Potassio: costituisce il 5% del contenuto di minerali del nostro organismo, aiuta a regolarizzare la pressione, indispensabile nella trasmissione degli impulsi nervosi e della contrazione muscolare, inoltre mantiene l’equilibrio dell’acido-base.
  • Fosforo: viene distribuito per il 10 % ai muscoli e collagene e per 85% nelle ossa, è l’elemento che costituisce la parte minerale di ossa e denti, ha la funzione di tampone per le cellule nervose e per il PH sanguigno. Indispensabile per l’assorbimento del calcio da parte delle ossa.
  • Vitamina C: ricchissimo di vitamina C, il fico d’India è un potentissimo antiossidante, un vero e proprio spazzino dei radicali liberi. Serve inoltre per metabolizzare il ferro e supportare il sistema immunitario, utile nella sintesi del collagene e nei processi di detossificazione.
  • Carotenoidi: si tratta di pigmenti di colore rosso, arancione e giallo che hanno l’effetto di potenziare l’organismo dallo stress ossidativo.
  • Betalaine: pigmenti rossi con un potente effetto antiossidante, proteggono l’organismo dal colesterolo cattivo e contribuiscono all’eliminazione delle sostanze tossiche.
  • Flavonoidi: elementi con azione antinfiammatoria e antiossidante presente nei fichi d’India.

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