Come fare la farina di amaranto

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La farina di amaranto, naturalmente senza glutine, è un’ottima alternativa per la realizzazione di prodotti da forno – dolci e salati – adatti nelle diete dei celiaci e degli intolleranti.

Anche per chi, fortunatamente, non soffre di specifiche patologie la farina di amaranto acquisisce una certa importanza, grazie alla presenza di proprietà nutrizionali particolari, tra le quali la ricchezza in amminoacidi, ferro, magnesio e vitamine, che possono sostituire in parte o del tutto le proteine di origine animale.

Farina di amaranto: come usarla

La farina di amaranto si trova abbastanza facilmente in commercio ma, proprio per le caratteristiche di questo seme, è molto difficile da quella di grano che siamo solitamente abituati ad utilizzare nelle ricette.

A iniziare dal sapore, che è lievemente tendente al nocciolato, con sentori di tostatura e simile, per questo, alle farine di malto o in generale alle farine integrali. Per delle ricette che hanno bisogno di un sapore di base più neutro, è possibile tostare la farina di amaranto, facendola cuocere per 180 minuti in forno molto basso (a 90 gradi circa), in modo da “addolcirla”.

La sua consistenza, anche senza tostatura, è sicuramente diversa dalle farine che si usano nei prodotti lievitati, e per questo è difficile utilizzarla in purezza poiché, grazie alla forte tenuta d’acqua e alla “pesantezza”, rende la lievitazione meno agevole.

Il consiglio è dunque quello di usarla in percentuali abbastanza ridotte, il 30% al massimo sul peso totale dei farinacei, al fine di arricchire la ricetta finale ma senza ottenere un risultato di scarsa qualità, magari non lievitato o dal sapore troppo forte.

Gli abbinamenti migliori, in questo senso, sono con la farina di riso, di quinoa o la classica maizena (fecola di patate).

Un uso decisamente particolare della farina di amaranto è come addensante: la si può aggiungere nelle creme, magari per rendere più corposa la salsa di un arrosto, o addirittura nella cioccolata calda, poiché la rende più cremosa.

Come fare la farina di amaranto

Qualora non abbiate fortuna nel reperire la farina già pronta in negozio, potrete deciderla di macinare la farina di amaranto in casa.

Partendo dai semi, che andranno usati al naturale o tostati a seconda di come vogliate ottenere il risultato finale, andrete a inserirli in un frullatore o in un macina caffè, lavorando l’amaranto fino ad ottenere la consistenza necessaria.

La farina così ottenuta ha un periodo massimo di conservazione brevissimo, dunque ricordate di farla e utilizzarla al massimo entro 1-2 giorni, in modo che non marcisca.