La focaccia della Befana è un dolce soffice a lunga lievitazione che si prepara in occasione del 6 Gennaio per l’arrivo della Befana. La ricetta tradizionale dovrebbe essere piemontese, ma si prepara anche in altre zone d’Italia. Questa variante ha la forma di una margherita a 16 petali e la tradizione vuole che in uno di questi petali venga inserito un regalo portafortuna (generalmente una fava secca o una mandorla). Chi lo troverà, avrà fortuna e soldi per tutto l’anno.
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Fondete il burro a bagnomaria e lasciatelo raffreddare, quindi a parte intiepidite il latte in un pentolino. Mettete ad ammollare l’uvetta in acqua tiepida per una decina di minuti, quindi strizzatela bene prima di inserirla nell’impasto.
Miscelate le due farine e mescolatele insieme con lo zucchero e il lievito di birra secco. Unite le due uova e amalgamate. Mentre impastata unite il latte e il burro poco alla volta.
Unite all’impasto anche i canditi, l’uvetta e la scorza d’arancia grattugiata. Formate una palla, mettetela in una ciotola coperta da un panno pulito e lasciatela a lievitare in un luogo asciutto e lontano da correnti d’aria finchè non avrà raddoppiato di volume. Potrebbero volerci fino ad 8 ore.
Riprendete il composto e stendetelo su una teglia da forno di circa 30 centimetri di diametro.
Fate dei tagli nella focaccia, senza arrivare al centro del cerchio, per ottenere i 16 petali del fiore. Quindi arrotolate ogni petalo su se stesso e inserite in uno di essi il regalo portafortuna. Come detto nell’introduzione potrebbe essere una fava secca, una mandorla o una nocciola.
Lasciate a lievitare di nuovo per almeno un’ora la focaccia nella teglia.
Spennellate con latte e coprite con la granella di zucchero e cuocete la focaccia della befana in forno a 180° per 25 minuti.
Controllate durante la cottura e sfornatela quando la vedete ben dorata.
Come abbiamo visto, la focaccia della Befana dovrebbe provenire dal Piemonte. Proprio in questa regione sono famose, ma hanno delle ricette diverse la focaccia di Chieri e quella della di Susa. La focaccia di Chieri è un dolce originario addirittura dell’epoca preromana, preparato con pochi e semplici ingredienti che sono presenti in tutte le dispense casalinghe (farina, burro, uova, zucchero e latte), che ha la forma di un pane lievitato basso e ricoperto da uno strato di zucchero semolato.
La focaccia di Susa, che si prepara pressoché con gli stessi ingredienti della variante di Chieri, è però diversa come risultato finale: la superficie è più scura, l’impasto rimane tendenzialmente spugnoso e viene decorata con disegni animali o simboli.

Giornalista, ma soprattutto appassionato di tutto ciò che ruota intorno al mondo del buon mangiare: da degustatore, da aspirante cuoco, da cultore degli ingredienti.
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