Come cucinare i carciofi

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I carciofi sono un elemento imprescindibile nella tradizione culinaria italiana. Non a caso il nostro paese è tra i primi posti al mondo nella produzione di queste verdure.

La fortuna e la diffusione del carciofo sono figlie anche del fatto che quest’ortaggio è presente in tante varianti differenti in tutto il nostro territorio. E ognuna di esse si sposa alla grande con le ricette più conosciute.

Vediamo insieme allora come cucinare i carciofi, individuando il metodo migliore per ogni piatto.

Il sapore inconfondibile del carciofo lo rende uno degli alimenti più utilizzati in cucina. Prima di cucinare qualsiasi ricetta, dovete innanzitutto pulire e tagliare correttamente i vostri alimenti, ottimizzando il processo di cottura.

Una volta fatta quest’operazione, potete proseguire con la preparazione. A seconda della ricetta che andrete a cucinare, è importante scegliere la cottura giusta per ogni prodotto, senza nonostante perderne il gusto.

Ecco i metodi principali più diffusi per cucinare i carciofi nel modo giusto:

  • Al forno: questa cottura è la più semplice e sicura, e non a caso è la più utilizzata nelle ricette di successo. Ne sono un esempio i carciofi al cartoccio e i carciofi ripieni, due dei piatti più deliziosi realizzati con quest’ortaggio.
    Ma tante possono essere le varianti per la cottura dei carciofi nel forno: famosi sono i carciofi arrosto, molto facili e buonissimi, e i classici carciofi gratinati. Senza dimenticare primi piatti (come le lasagne ai carciofi) e contorni salutari (come l’abbinamento in cocotte con le patate).
  • Fritti: la tradizione romana insegna. I carciofi fritti non saranno forse il piatto più salutare del ricettario, ma di sicuro uno dei più golosi. Il carciofo alla giudia è ancora oggi considerato uno dei prodotti simbolo della cucina capitolina, nonché la variante fritta per eccellenza.
  • Bolliti e al vapore: la cottura in una pentola di acqua bollente è spesso preparatoria per alcune ricette. Sebbene i carciofi bolliti e al vapore abbiano un loro perché, in molti piatti questo non sarà il risultato finale ma un processo transitorio.
  • In padella: uno dei più consigliati. Il carciofo in padella è un must nelle cucine nostrane, sia come piatto singolo che come ingrediente di una ricetta. La cottura in padella si abbina molto bene a quest’ortaggio: ne sono esempi deliziosi i carciofi trifolati, in umido o il classico spezzatino di carciofi.
  • Nel microonde: forse non tutti sanno che i carciofi possono essere anche cotti nel microonde. L’alimento, grazie a un buon quantitativo d’acqua, s’accosta bene a questa cottura, senza perdere gusto e proprietà. Basterà tagliarli a fette sottili, inserirli in un apposito contenitore con un filo d’olio e un cucchiaio d’acqua, e metterli nel microonde a massima potenza per circa 5 giri d’orologio, girandoli ogni minuto. Avete mai provato a cucinarli così?

C’è un altra variante che non prevede l’utilizzo di fornelli e pentole, ed è quella dei carciofi a crudo. I carciofi sono buonissimi anche da mangiare appena tagliati e lavati, oppure in una bella insalata magari abbinati a dei finocchi per un piatto di verdure prettamente autunnale-invernale. Se conservati sott’olio, ad esempio, possono diventare un ottimo condimento anche per un’insalata di riso, molto invitante nelle calde giornate estive.

carciofi crudi


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